Al consiglio comunale, le battute (orribili) del sindaco. Battute che non capisce nessuno

Perchè nessuno dice al sindaco che le sue battute non fanno ridere nessuno, non raccontano niente e francamente sono orribili, oltre a rischiare di apparire come decisamente sconvenienti e inappropriate? Ce ne ha dato saggio in tante e tante occasioni e poi va a periodi. C’è stato un momento in cui diceva a tutti che soffrivano di “ignoranza trascurata”: l’ha detto agli ormai defunti Cinque Stelle di Chiaramonte, l’ha detto al consigliere Cutello e a tutti quelli che gli capitavano a tiro un paio d’anni fa. Ieri sera, un’altra battuta che, ci assicurano, usa spesso in questo periodo: “fare respirazione bocca a bocca”, intendendo dire, probabilmente, “far sopravvivere politicamente qualcuno”. E ricordano tanto le battute inutili che faceva il buon Bersani del PD quando era in campagna elettorale, del tipo “smacchiare il giaguaro”. Ma qualcuno ha mai capito cosa volesse dire?

Bene, a parte qualche battuta di pessimo gusto, il sindaco ieri sera non ha avuto molto da offrire anzi, a modo tutto suo, ha anche cercato appoggio da parte dei consiglieri, invitandoli a fantomatiche sfide democratiche, ma ovviamente nessuno ha raccolto il suo “invito”, dato che fino all’altro ieri li ha trattati a pesci in faccia.

Oggi ci vogliamo soffermare più che sulla battuta in sé, sul fatto che può essere equivocata veramente con grande facilità, soprattutto se rivolta ad una donna e sul fatto che il Presidente del Consiglio, Alessia Puglisi, non si è indignata per questa battuta e non ha gridato allo scandalo, cosa che invece ha fatto più volte con Cutello anche se, è bene dirlo, il consigliere non le ha mai mancato di rispetto né come donna, né come persona, piuttosto ha sempre dichiarato che lei è inadeguata, a suo parere, a svolgere la funzione di presidente del consiglio. E quale sarebbe l’offesa? E’ una critica politica e ci sta tutta.

Ieri sera, dopo che il consigliere Elvira Ballato ha chiesto (e poi ottenuto) un rinvio del consiglio comunale, in quanto non era stato possibile incontrare, da parte dei gruppi di opposizione, il collegio dei revisori dei conti per approfondire meglio l’argomento bilancio, la discussione è partita per la tangente e alla fine si è arrivati a parlare di “trasparenza” che, a parere della Ballato, non è mai stata la caratteristica fondante dell’amministrazione Gurrieri. Ballato, tra l’altro, rispondeva al consigliere Salerno che, come sua abitudine, fa sempre difesa d’ufficio non richiesta al sindaco, dichiarando che la trasparenza è sempre stata alla base di tutto l’operato Gurrieri. Ballato, allora, gli ha risposto dicendogli che forse “hanno fatto parte di due gruppi diversi” e che “il sindaco lavora con i vetri appannati”.

Il sindaco ha preso, poi, la parola e ha dichiarato rivolgendosi a Elvira Ballato che lei è stata, comunque, in maggioranza fino a pochi mesi prima. La Ballato, fuori microfono ma ben comprensibile, ha risposto che se n’è andata dal gruppo proprio per sottolineare la mancata trasparenza da lei denunciata. A quel punto, il sindaco le ha detto: “L’hai fatto per fare respirazione bocca a bocca e non lasciare soli gli altri”. Una battuta veramente pessima, infelice, soprattutto perché rivolta a una signora, in quanto facilmente equivocabile. Sappiamo, infatti, che il riferimento era politico, e con questa battuta intendeva, probabilmente, “non lasciare morire politicamente” qualcuno. Il soggetto politico, però,  non è chiaro: le opposizioni in consiglio? (quindi il gruppo che fa capo a Mario Cutello e quello che fa capo a Giovanni Presti?) o il gruppo esterno al consiglio, cioè quello rappresentato dall’ex vice sindaco defenestrato Paolo Battaglia? Il riferimento non stato chiarito, ma è scoppiata, ovviamente, una bagarre. Il consigliere Cutello ha protestato vivamente contro questa battuta decisamente infelice e la consigliera Ballato ha chiesto più volte che il sindaco si soffermasse a spiegare queste parole. Ma la presidente Puglisi ha pensato di tacitare tutti e di “attendere il proprio turno”. Come alla Posta. E non ha gridato al reato di lesa maestà per la battuta del sindaco che, diciamocelo, poteva essere decisamente ambigua.

Il consigliere Cutello ha dichiarato che il sindaco “tiene ingessato il paese” e ha più volte sottolineato che, avendo perso la maggioranza in consiglio, il modus operandi, in primis del presidente del consiglio, dovrebbe cambiare.
Ha poi più volte sottolineato che i revisori dei conti, che ieri pare fossero in collegamento streaming (ma nessuno di loro ha mai chiesto la parola), dovrebbero presentarsi personalmente alle sedute, in quanto loro dovere, dato che i consiglieri si presentano alle sedute di persona e l’emergenza sanitaria o i problemi personali se valgono per loro, valgono per tutti. Il sindaco, da parte sua, ha difeso fino all’inverosimile le spese sostenute per l’estate chiaramontana, che addirittura avrebbe “Smosso l’economia del paese” in questo difficile momento.

Una cosa che fa sorridere, considerando che i numeri non erano certo quelli degli scorsi anni, le spese per la sua realizzazione fin troppo onerose (ci muoviamo attorno ai 100 mila euro) e la maggior parte delle persone che hanno realizzato fattivamente l’estate chiaramontana erano associazioni arrivate da fuori Chiaramonte, vedi il direttore artistico e l’associazione ragusana che si è occupata della stragrande maggioranza degli spettacoli. Un concetto di turismo usa e getta, limitato a un paio di mesi estivi e di cui, francamente, non vediamo questi grandi risultati in termini di presenze generali.

Certo, è stato un anno particolare, legato alla pandemia da Covid. Forse, proprio per questo, non sarebbe stato più opportuno lavorare su altri problemi che al momento riguardano l’intera città di Chiaramonte? Scelte politiche, certo. Che però, come tali, passibili di critiche, anche feroci.
Alla fine, come avevamo già accennato all’inizio, il consiglio comunale è stato rimandando e le opposizioni, hanno ribadito, vogliono un incontro con il collegio dei revisori dei conti.

Irene Savasta

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