Chiaramonte, il consiglio va in diretta facebook: la fronda Ballato-Battaglia, i tecnici e le mozioni

Chiaramonte, il consiglio va in diretta facebook: la fronda Ballato-Battaglia, i tecnici e le mozioni

Aprile 30, 2020 0 Di Irene Savasta

C’era tanta attesa per questo consiglio comunale: è stato il primo (e speriamo non l’unico) mandato in diretta via facebook e ci si aspettavano orientamenti concreti circa l’emergenza Covid. Nonostante qualche sorpresa non sia mancata sotto il profilo politico, è stato certamente deludente nella sostanza. La media degli spettatori è stata di circa 150 persone (con picchi di 225 persone connesse in alcuni momenti, per un consiglio durato cinque ore). Un successo, da questo punto di vista, e che ci dice una cosa importante: Chiaramonte vuole la diretta streaming del consiglio comunale: è comoda, è smart e permette a tutti, anche a chi si trova fuori Chiaramonte per studio o lavoro, di partecipare alla vita della città. Un provvedimento fortemente voluto e sollecitato da una petizione firmata da più di cento cittadini e portata avanti da Salvatore Schembari e che oggi, alla luce dei numeri della diretta, si conferma provvidenziale. Ricordiamo, inoltre, che esiste già un regolamento che prevede la diretta del consiglio comunale: basta solo applicarlo, niente di più.

Ma torniamo ai lavori di ieri sera. Chi si aspettava impegni da parte del consiglio, è rimasto deluso. Bocciate o ritirate le mozioni dei gruppi di opposizione (Mario Cutello sindaco e Chiaramonte Responsabile, formata dai consiglieri Presti e Gurrieri). Approvata, con i voti dell’opposizione, la mozione presentata da Elvira Ballato, capogruppo della maggioranza. Una mozione che ha generato una discussione infinta e decisamente inutile fra l’assessore Battaglia, le opposizioni che volevano giustamente votarla, la stessa Ballato che ha avuto solo la colpa di averla presentata, e i tecnici del comune ovvero i revisori dei conti, segretaria comunale, uffici. Per una mozione d’indirizzo che, non ce ne voglia la Ballato, oseremmo dire decisamente moderata, soprattutto se consideriamo le spese non economiche sostenute dallo stesso ente per feste, manifestazioni, teatri e quant’altro: ieri sera, sembrava che la mozione Ballato volesse elargire oro alle masse o svuotare le casse comunali. Ma cosa prevede questa mozione? Semplicemente lo slittamento del pagamento delle tasse comunali a ottobre e l’annullamento della Tosap solo per le partite IVA. Per chi non lo sapesse, la Tosap è la tassa che riguarda il pagamento del suolo pubblico, quindi anche in questo caso riguarderebbe un limitato numero di persone. Un provvedimento che ci sembra molto moderato, decisamente in linea anche con i provvedimenti di giunta. Per i tecnici del comune, invece, tutto ciò forse puzzava di stalinismo visto che travalicando, permettetecelo di dire, anche le loro strette competenze, non sono mancati “consigli” decisamente politici. Innanzitutto, non sembrano avere diretta conoscenza della realtà chiaramontana, visto che secondo loro a Chiaramonte le partite IVA sarebbero 10 o 20, e per gli uffici sarebbe difficile fare uno studio di chi potrebbe usufruire del provvedimento. Inoltre, si chiedeva a gran voce di aspettare le direttive di governo, che sulla carta dovrebbero arrivare a giorni perché tanto, fino al 30 giugno, è tutto bloccato. L’assessore Paolo Battaglia, intervenuto a sostegno della Ballato, ha spiegato che i provvedimenti sposterebbero una cifra irrisoria, che non andrebbero a intaccare il bilancio, tra l’altro ancora da approvare, e che le partite IVA a Chiaramonte sono 140, giusto per la cronaca. Inoltre, ha ribadito che la mozione vuole dare un segnale concreto a tutta la gente che sta aspettando da due mesi e alcuni, purtroppo, con le mani in mano a causa del Covid.

Il fatto che si stesse andando oltre le competenze è stato notato anche dal consigliere Cutello e da Battaglia stesso: il parere tecnico lascia il tempo che trova, nel senso che è certamente importante, ma è la volontà politica che alla fine deve trovare una quadratura con gli uffici. E tutto questo è ciò che succede ogni giorno nei comuni, ma ieri sera sembrava che si stesse scoprendo l’acqua calda: quando mai sono gli uffici a dire cosa si può o non può votare? Piuttosto, è il contrario. Si vota, e poi sono gli uffici a dire entro quali limiti ci si muove. Poi, è chiaro che l’ente deve tutelarsi chiedendo un parere ma, come ci stanno insegnando tutti i comuni limitrofi, da Comiso a Ragusa, passando magari per Giarratana e Scicli, la classe politica visto il momento imprevedibile e terribile che si sta passando, di comune accordo con gli uffici sta cercando soluzioni per quantomeno differire il pagamento delle tasse. L’ultimo in ordine cronologico è stato il Comune di Comiso che, in accordo con le categorie professionali e gli uffici competenti, sta cercando il modo di non far pagare la Tosap (clicca qui per leggere l’articolo).

Elvira Ballato, sostenuta soltanto da Battaglia e da tutte le opposizioni, ha comunque deciso, nonostante il suo gruppo fosse contrario, di portare avanti la mozione che alla fine viene votata con 7 voti favorevoli (Cutello, Garretto, Lancia, Presti, Gurrieri, Pavone, Ballato) e 4 contrari (Salerno, Puccio, Giardina, Puglisi). E così sono state le opposizioni a permettere alla Ballato l’approvazione della mozione, altrimenti anche il suo colpo sarebbe andato a vuoto.

Qualche considerazione politica, però, bisogna farla. Innanzitutto, anche se probabilmente temporanea, esiste una fronda Ballato-Battaglia. Scopriamo che anche Pavone ammicca a questa fronda, pur non continuando a profferire parola in consiglio e ciò ci dispiace. Vorremmo almeno scoprire qual è il suo tono di voce.

Il vero capogruppo della maggioranza è il tandem Puccio-Salerno, che parlano in consiglio solo per portare il verbo dell’amministrazione Gurrieri e si prenotano per parlare l’uno dopo l’altro, dicendosi reciprocamente: “concordo con il collega”. Ascoltando loro, sappiamo già come intende votare la maggioranza, non c’è bisogno neanche di sentire gli altri. Tranne ieri sera, vista la temporanea defezione della Ballato.

E a proposito di Elvira Ballato, scopriamo che è capace di portare proposte concrete e che abbiano un senso. Abbiamo apprezzato la sua mozione di ieri, ha avuto anche un certo coraggio a portarla in consiglio nonostante il suo gruppo non fosse d’accordo. Peccato che poi alla fine le è mancato lo sprint per diventare una fuoriclasse, visto che ha votato negativamente le mozioni praticamente a costo zero per il comune presentate dalle opposizioni, come quella di creare con i soldi del 5 per mille un fondo per l’emergenza Covid, dotare il comune di un’App gratuita per i servizi e di un numero per le emergenze (argomento che sarà trattato con un articolo a parte).

Scopriamo che l’opposizione fa bene al consigliere Giancarlo Gurrieri, fresco di passaggio al gruppo Chiaramonte Responsabile. Per la prima volta, ci rendiamo conto che è capace anche lui di articolare discorsi ed alla fine è proprio una sua domanda, tanto semplice quanto vera e spontanea, a riportare tutti i consiglieri, i tecnici, l’amministrazione e gli uffici sulla retta via, quando si paventava l’idea di ritirare tutte le mozioni: “Ma se stasera non votiamo niente, che ci siamo riuniti a fare?”. Mai domanda fu più azzeccata.

Please follow and like us: