Gaetano Iacono: “Azzerare le tasse comunali per chi ha perso il lavoro a causa del Covid-19”

Gaetano Iacono: “Azzerare le tasse comunali per chi ha perso il lavoro a causa del Covid-19”

Aprile 20, 2020 0 Di Irene Savasta

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato stampa a firma Gaetano Iacono. La proposta: azzerare le tasse comunali per l’anno 2020 per chi ha perso il lavoro a causa del Covid-19.

 

Dal primo consuntivo della Confcommercio sugli effetti del Covid-19 su PIL e sui consumi nel mese di marzo e aprile 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 in Provincia di Ragusa risulta un preoccupante quadro economico con -31,7% di consumi, -13% di PIL; i settori più colpiti sono stati l’abbigliamento con -100%, il turismo con -95%, le vendite di auto con -82%, i bar e ristoranti con -68%. E, purtroppo, anche il contesto economico del Comune di Chiaramonte Gulfi è in linea con quello provinciale.

Per far fronte a questa crisi economica bisogna immediatamente agire in primo luogo a livello nazionale erogando alle imprese liquidità immediata senza burocrazia, integrando le garanzie dello Stato con indennizzi e contributi a fondo perduto, e in secondo luogo a livello locale azzerando imposte e tasse comunali (IMU, TARI, TOSAP – tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, ecc) per l’anno 2020 e riformulandole per quando ci sarà la lenta ripartenza per le imprese che hanno ridotto buona parte del loro volume di affari per la crisi legata al Covid-19 e che hanno mantenuto la forza lavoro preesistente al lockdown. L’esenzione delle tasse e dei tributi comunali va applicata anche ai lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro a causa dell’emergenza sanitaria.

Tra tutti i settori che a causa del Covid-19 vivono il presente e l’immediato futuro denso di nubi, oltre all’artigianato c’è quello turistico con le varie attività commerciali, dei bar, della ristorazione, della cura della persona, dei servizi dell’indotto anche perché allo stato attuale non possono essere fatte delle semplici previsioni sulle possibili misure di allentamento e di riapertura. Va da sé che qualsiasi programmazione per i prossimi mesi, allo stato attuale, ha una valenza aleatoria anche in relazione a quelle che saranno le future misure di contenimento del contagio.

Non è difficile, quindi, immaginare che nessuna impresa turistica, commerciale, dei servizi, così come un’impresa artigianale, oppure un lavoratore dipendente che ha perso il lavoro possa riuscire a pagare nei prossimi mesi le consuete tasse e imposte locali come previsto dall’Amministrazione del Comune di Chiaramonte Gulfi. Allo stesso modo non è difficile immaginare che le decisioni fin qui assunte dalla Giunta sarebbero state opportune negli anni passati; oggi occorrono misure straordinarie di emergenza economica.

Pertanto, l’azzeramento della tassazione per l’anno 2020 e la riformulazione della stessa per quando ci sarà la lenta ripartenza sono un percorso obbligato perché la prospettiva di riattivazione del sistema ricettivo e produttivo locale sarà molto difficile anche a fronte dei pesanti costi fissi.
Difatti l’esenzione del pagamento delle tasse e dei tributi locali è una misura importante perché garantisce una maggiore liquidità nel sistema economico Chiaramontano e concorre a mantiene la coesione sociale della collettività in quanto favorendo la ripartenza del mondo del lavoro si assicura una indispensabile stabilità della vita economica e sociale della Città dal momento che il turismo, il commercio, la ristorazione e i servizi per la cura della persona infondono vitalità alla comunità Chiaramontana.

Inoltre, va pianificata, con la massima attenzione, la riapertura delle attività preparando i livelli sanitari, tecnologici, organizzativi perché la macchina economica Chiaramontana, appena possibile, deve riaccendere i motori e ripartire in assoluta sicurezza.
Tale proposta politica avanzata dal Movimento Civico Gaetano Iacono Sindaco è stata condivisa con commercianti e artigiani di Chiaramonte e con il Gruppo Consiliare Chiaramonte Responsabile costituito dai Consiglieri Giovanni Presti e Giancarlo Gurrieri i quali la porteranno in seno al Consiglio comunale di Chiaramonte per essere approvata e subito resa attuabile.
L’ammontare delle risorse finanziarie necessarie per l’attivazione della suddetta misura vanno ricercate nell’ambito del bilancio comunale visto anche l’istituzione del Fondo perequativo di 200 milioni di euro della Regione Siciliana per far fronte alle minori entrate dei Comuni.

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