Vogliamo la diretta streaming del consiglio di Chiaramonte. E c’è chi ha raccolto le firme

Vogliamo la diretta streaming del consiglio di Chiaramonte. E c’è chi ha raccolto le firme

Ottobre 21, 2019 0 Di Irene Savasta

Salvatore Schembari è un giovane chiaramontano che ha deciso di impegnarsi in prima persona e di non delegare a nessun consigliere, visto che lo statuto comunale glielo permetteva, la raccolta firme per ripristinare la diretta web del consiglio comunale di Chiaramonte. E così, armato di buona volontà, ha deciso di raccogliere le 100 firme necessarie da presentare al Sindaco affinchè venga ripristinata la diretta. Eh si, perché forse non tutti lo ricorderanno, visto che molti sembrano soffrire di un gravissimo problema, la memoria corta, ma in realtà la diretta streaming del consiglio esisteva, eccome, ed era già stato approvato anche un regolamento. Era il lontano 2014, all’epoca vi era l’amministrazione Fornaro. I Cinque Stelle di Chiaramonte, prima che si estinguessero senza lasciare traccia, avevano pensato di portare in Comune questa proposta. All’epoca, il presidente del consiglio era Paolo Battaglia, l’attuale vice sindaco. Passò solo qualche mese e in breve venne approvato un regolamento per la diretta e le sedute, da quel momento, divennero regolari.

Un bel servizio che veniva dato a chi si trova fuori Chiaramonte per motivi diversi o per chi è impossibilitato, magari per motivi d’orario, a recarsi in Comune il giorno del consiglio.
Salvatore Schembari, infatti, ci spiega: “Ho pensato, abitando io fuori Chiaramonte per motivi lavorativi e come me tantissimi ragazzi, che tutti comunque hanno diritto di vedere le sedute del consiglio. Penso sia una cosa importante, per un chiaramontano che abita fuori, continuare a sentirsi parte della comunità. Ma ho pensato anche a tanti lavoratori che, magari, per motivi d’orario non possono raggiungere il Municipio: grazie a questo strumento, potranno vedere le sedute in registrazione, proprio come succedeva durante l’amministrazione Fornaro”. Le firme raccolte sono più di 100 e sono state protocollate stamani. Entro 60 giorni, la proposta dovrà essere iscritta all’ordine del giorno del primo consiglio comunale utile, o alla prima seduta di giunta utile. Il consiglio o la giunta si pronunceranno entro i successivi 30 giorni. Questo l’iter burocratico.

Sembra strano, comunque, che in tutto questo tempo nessuno dell’attuale amministrazione, presidente del consiglio compreso, si sia attivato affinchè venisse rispolverato il regolamento dello streaming, visto che esiste già e sostanzialmente non si deve far neanche fatica a scriverne uno.
Chi scrive, appoggia pienamente questa iniziativa che ritiene giusta, utile a tutta la comunità, nessuno escluso e permetterà a tutti di farsi un’opinione personale, veritiera e sincera su ciò che accade durante i lavori in consiglio.
Quali motivi potrebbero impedire questo servizio?

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