Chiaramonte fuori dalle Zone Economiche Speciali (Zes)

Chiaramonte fuori dalle Zone Economiche Speciali (Zes)

Ottobre 4, 2019 0 Di Irene Savasta

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota diffusa dal gruppo “Gaetano Iacono sindaco”

“Le Zone Economiche Speciali (Zes) sono una straordinaria occasione per la crescita economica del Sud Italia e in particolare della Sicilia. Le Zes vengono istituite in Italia dal D.L. 91/2017 e sono delle zone geograficamente limitate, chiaramente identificate e hanno l’obiettivo di attrarre investimenti regionali, nazionali ed esteri attraverso il credito d’imposta, gli sgravi fiscali, le agevolazioni sul lavoro, gli ammortamenti per le aziende.
Per questo a marzo 2018 la Regione Sicilia istituisce una Cabina di regia con il compito di predisporre, in stretto raccordo con i Comuni, il Piano di sviluppo e individuare le aree candidate all’inclusione nelle Zes.
Il 13 maggio nella sala Giunta del Libero consorzio comunale si svolge un incontro tra il Commissario straordinario, il Presidente della Commissione Attività Produttive dell’ARS e i rappresentanti dei Comuni Iblei al fine di sollecitare i Sindaci a inserire le proprie aree nelle Zone economiche speciali. Il 9 agosto arriva il via libera del Governo Regionale alla proposta di istituzione di due Zes. La Sicilia ha a disposizione 5.580 ettari di terreno (il 35% destinato alla Zes della Sicilia occidentale e il 65% a quella orientale) entro i quali far ricadere le aziende già esistenti e quelle che vorranno investire nel futuro.

Al territorio ibleo sono stati destinati 300 ettari da inserire nelle Zes e ne faranno parte l’area del porto di Pozzallo e della zona industriale Modica-Pozzallo, l’area dell’autoporto di Vittoria e la zona aeroportuale di Comiso. La zona artigianale di Coffa, invece, non farà parte delle Zes perché il Comune di Chiaramonte Gulfi non ha presentato la proposta alla Regione. Eppure, a parere dei tecnici, avrebbe avuto tutte le caratteristiche per farne parte in quanto perfettamente in linea con quanto previsto dal D.L. 91/2017: si sarebbe potuto costruire un sistema integrato in quanto la zona artigianale di Coffa è adiacente all’aeroporto di Comiso, alla strada Ragusa Catania, a pochi chilometri dall’autoporto di Vittoria e a soli 50 chilometri dal porto di Pozzallo.
Si prevede addirittura che in tre anni per il Mezzogiorno sono disponibili 250 milioni di euro per agevolazioni e 50 sono destinati alla Sicilia.

Inoltre, UniCredit ha deciso di mettere a disposizione un plafond di 1 miliardo di euro a favore delle imprese che vogliono investire nelle Zes (Zone Economiche Speciali) della Sicilia.
E se prendiamo in considerazione il fatto che i territori delle settanta Zes istituite in Europa, 14 delle quali in Polonia, hanno avuto un forte ritorno positivo sull’economia – crescita del PIL, vantaggi per l’occupazione, incremento dei consumi, maggiore capacità di attrazione di capitali e investimenti stranieri – e che ci sono già imprenditori di tutto il mondo che vorrebbero subito investire nelle zone economiche speciali della Sicilia, il danno per il territorio di Chiaramonte è inestimabile e la Comunità di Gulfi ha perso la più importante opportunità di sviluppo economico che oggi si poteva presentare”.

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