Vie di Fuga

Vie di Fuga

Settembre 2, 2019 1 Di Irene Savasta

Lo spunto per questa mia riflessione mi viene da una serie di commenti che ho visto sotto l’articolo dell’amica e collega Francesca Cabibbo. Una collega stimata in tutta la provincia per la sua serietà ed esperienza.

La collega aveva scritto un articolo sulla Salita Monti Iblei: non ha mai posto cenno a critiche circa la manifestazione in sè, ha parlato dei tempi realizzati dai partecipanti e dai vincitori e ha semplicemente accennato, in un passaggio del suo articolo, ad un problema che da sempre caratterizza la manifestazione: la via di fuga relativa al percorso.

Questo il passaggio del suo articolo: “Il percorso più lungo ha isolato per due giorni (oggi e domani) la cittadina di Chiaramonte che ha solo due vie d’uscita. Dalle 6,30 alle 16 ogni via d’accesso e d’uscita è chiusa e il comune è isolato. Difficoltà per chi deve recarsi fuori città per impegni e per lavoro e deve trascorrere giocoforza l’intera giornata fuori città”.

Leggendolo e rileggendolo, sinceramente, non trovo nulla di scandaloso in ciò che è scritto. Anzi, mi sembra di una tale ovvietà che è come affermare che durante la settimana prima della gara ufficiale ci sono le corse “non autorizzate” dei ragazzini alla curva della casetta.

Non è forse vero che allungando il percorso fino alla fine della pineta, non si poteva uscire da quel lato del paese, nè entrare? Cosa che prima, quando il percorso si fermava alla circonvallazione, non succedeva: c’era, almeno una strada dignitosa da poter percorrere, anche se si allungava di qualche chilometro.

Non è forse vero che la cosiddetta strada “ro pitraru” è in pessime condizioni? Tra l’altro, ha piovuto abbondantemente e non è stato agevole per chi doveva uscire dalla città prendere quella via, visto che in alcuni tratti non è nemmeno asfaltata ed è piena di avvallamenti. Ve lo assicuro.

Non è forse vero che chi non è di Chiaramonte può non conoscere questa fantomatica via di fuga? Sono stati molti i villeggianti occasionali o chi semplicemente voleva venire in città, magari a pranzo la domenica,  ad avere avuto serie difficoltà ad arrivare. Facendo un giro in alcune attività commerciali, ci è stato confermato che alcuni hanno disdetto o rinunciato ad arrivare perchè non conoscevano il percorso alternativo.

Ora, qualcuno nei commenti ha scritto che addirittura la collega ha offeso la professionalità di tutti coloro che si spendono per la manifestazione. Non vi sembra di esagerare? Rassegnatevi: il diritto di critica, ancora, esiste e non ce lo potete togliere solo perchè ricoprite una carica amministrativa che, vi ricordiamo, non è eterna.

Poi c’è qualcuno che è ancora più incomprensibile, e accusa la collega di non sapere nulla perchè “non è chiaramontana”. Mah. Commenti che francamente sono di una sciocchezza unica. Dato che uno non è di Chiaramonte, allora non può far emergere una criticità su Chiaramonte.  Se dovessimo seguire questo ragionamento, non dovremmo criticare nessuno al parlamento perchè noi non siamo di Roma.

Allora, diciamo le cose come stanno: la Salita Monti Iblei può piacere e non piacere. A me, lascia piuttosto indifferente ma non ho nulla in contrario perchè è una manifestazione che piace a tanti appassionati e li rispetto.

Piuttosto, perchè non si prende spunto da una critica, peraltro sacrosanta, e si comincia a lavorare seriamente sulla via di fuga a partire da domani mattina? In questo modo, nessuno avrà più nulla da obiettare circa questo argomento e chi non è interessato alla manifestazione o chi ha urgenza di andare fuori città può tranquillamente effettuare un percorso alternativo senza il rischio di lasciarci il cambio della macchina. Asfaltate per bene la strada, mettete opportune segnaletiche e sappiate accettare le critiche. La presuzione non serve a nessuno e non siete perfetti perchè non è dell’uomo il concetto della perfezione.

 

 

 

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