Le felici coincidenze degli eventi chiaramontani. Parte 2

Le felici coincidenze degli eventi chiaramontani. Parte 2

Agosto 1, 2019 0 Di Irene Savasta

Il programma dell’estate chiaramontana è stato presentato ufficialmente ieri mattina, durante una conferenza stampa. Certamente, contiene alcune offerte interessanti e nulla da dire sugli artisti che si esibiranno durante il mese di agosto. A patto, però, che queste date non siano state scelte sacrificando sull’altare magari qualcun altro o facendo modificare i programmi di chi aveva chiesto esplicitamente, formalmente e con largo anticipo, l’autorizzazione per esibirsi.
Qualche giorno fa, ho scritto in merito alla cerimonia di premiazione del concorso nazionale di poesia “Città di Chiaramonte” e su come tale evento sia stato accavallato ad un altro evento più gradito all’amministrazione comunale. Una situazione simile si è verificata anche per il comitato dei festeggiamenti in onore del SS. Salvatore i quali hanno manifestato via social il proprio disappunto per alcuni cambiamenti che si sono trovati a fare, loro malgrado, in itinere.

Sin dal 16 luglio, ci raccontano dal comitato, il Comune di Chiaramonte era stato informato circa la volontà di effettuare alcuni spettacoli collaterali alla festa di San Salvatore. In particolare, il 22 luglio, dopo aver appurato le date “libere” da altri eventi, è stata protocollata una richiesta per effettuare lo spettacolo “La corrida”, in piazza San Salvatore. Uno spettacolo popolare, con iscrizioni e adesioni e con tanto di locandina diffusa sui social. Ebbene, appena pochi giorni dopo, lo spettacolo viene di fatto cancellato dal Comune, in quanto viene ritirata l’autorizzazione. Il 2 agosto, infatti, sarà effettuato uno spettacolo presso i Giardini Comunali: “Spettacolo grand tour viaggio in Sicilia di Goethe, Maupassant, Brydone, Voullier” e “quintetto d’archi con i prof. del teatro Massimo Bellini” di Catania, spettacolo con la direzione artistica del Prof. G. Cultrera. Siamo certi sia uno spettacolo di grande valore culturale, ma la domanda rimane la seguente: perché è stato favorito uno spettacolo piuttosto che un altro, soprattutto se il comitato organizzatore aveva fatto richiesta di autorizzazione molto prima, attenendosi a tutta la dovuta prassi burocratica?

Non se lo spiegano neanche i membri del comitato e, come se già tutto questo non fosse sufficiente, un ulteriore cambiamento al programma è stato apportato anche per la serata del primo agosto, data concessa al comitato per effettuare uno spettacolo teatrale a cura della “Compagnia del sorriso”. In principio, infatti, era stata chiesta l’autorizzazione a montare un piccolo palco in piazza San Salvatore, luogo naturale degli eventi perchè cuore dei festeggiamenti. All’inizio, ci dicono dal comitato, è stato risposto che non c’era nessun problema e che sarebbe stato concesso loro un piccolo palco per effettuare lo spettacolo.

Appena due giorni fa, la notizia: quello spettacolo, non potrà essere effettuato in piazza San Salvatore. Ci dicono dal comitato che la spiegazione ufficiale è stata: “la mancanza di operai che possano montare e smontare palco e sedie”. Quindi, lo spettacolo è stato spostato in piazza Duomo, dove già insiste un palcoscenico, nonostante locandine e brochure fossero già state stampate per pubblicizzare l’evento.
La domanda rimane sempre la stessa: ha senso mortificare alcuni spettacoli perché non graditi? E, soprattutto, far cambiare ai comitati, ai privati cittadini e a chiunque si occupi di organizzare qualcosa i piani in itinere in barba ai programmi o al materiale pubblicitario diffuso?

Gli spettacoli possono piacere o non piacere ma chiunque ha il diritto di chiedere l’autorizzazione e di organizzarsi di conseguenza, soprattutto se viene detto loro di poter procedere. Poco corretto, invece, è far cambiare programmi in corso d’opera o annullare completamente alcuni spettacoli per evitare magari che il pubblico preferisca uno spettacolo piuttosto che un altro.
Alcuni eventi nel cartellone dell’estate chiaramontana, costata secondo la delibera di giunta n. 104 del 22 luglio 2019 130 mila euro, sono certamente di grande pregio e l’organizzazione è molto ambiziosa.
La volontà, infatti, sarebbe quella di portare il nome di Chiaramonte in Italia e nel mondo grazie a questi eventi culturali. Basterà? Questo non possiamo saperlo ma c’è una cosa che i modelli di successo ci hanno insegnato: non è tanto un evento esterno catapultato in una serata estiva a rendere appetibile un territorio, piuttosto la valorizzazione delle risorse che quel territorio ha in sé. Lo scopriremo certamente nel tempo se questo grande investimento di risorse ha avuto motivo di esistere.

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