Le felici coincidenze degli eventi chiaramontani

Le felici coincidenze degli eventi chiaramontani

Luglio 28, 2019 0 Di Irene Savasta

Chiramonte Gulfi è il paese delle felici coincidenze. Soprattutto per quanto riguarda gli eventi. E’ incredibile che in un paese di appena ottomila anime, si riescano a far coincidere due eventi importantissimi e di grande pregio. Da un lato, il concorso nazionale di Poesia “Città di Chiaramonte Gufi”, organizzato da Sergio D’Angelo e dall’associazione L’ArciVersi. Dall’altra, un concerto di grande pregio in piazza Duomo.

Chiariamo subito: io quel concorso lo presento e quindi sono necessariamente parte in causa. Ma, da libera cittadina, avrei avuto anche il piacere di ascoltare il concerto in piazza Duomo, se non fossi stata impegnata nella conduzione della serata. Molto probabilmente, altri partecipanti all’XI edizione del premio avrebbero voluto essere presenti. Ma se a Chiaramonte tu sei coinvolto nell’organizzazione di qualcosa che non ha il beneplacito del Comune, sei necessariamente escluso dal resto degli eventi, non importa quanto importanti.

Qualche malizioso potrebbe pensare: il vostro era un evento privato, organizzato grazie a degli sponsor privati e in un edificio di proprietà della chiesa, l’auditorium Santa Teresa. A questa argomentazione, rispondo semplicemente facendo notare che già l’anno scorso, quando ancora l’evento aveva il patrocinio del comune, era già stato organizzato in concomitanza un evento in piazza Duomo. In quell’occasione, il primo cittadino e una rappresentanza della giunta, erano arrivati in prima serata, giusto il tempo di dire al microfono quanto fosse importante il concorso e quanto valesse la cultura a Chiaramonte, per poi andare via in piazza Duomo ad assistere all’altro evento.

Chiariamoci: non intendo dire che un evento è più importante di un altro, me ne guarderei bene e non è questo il punto. Il punto, piuttosto, è un altro: perchè si è arrivati a questo? Ha senso in un paese piccolo come Chiaramonte organizzare due eventi in concomitanza? Tra l’altro, di questo evento in piazza Duomo, si è saputa l’esistenza da circa tre o quattro giorni. Magari era anche programmato, ma nessuno ne sapeva niente, pubblicamente.

Allora, che si abbia il coraggio di dire la verità: ai piani alti dell’amministrazione il concorso di poesia, così com’è strutturato, non interessa. Che viva o muoia, non importa. Poco importa se va avanti da undici edizioni, se è cresciuto e se arrivano poesie da tutta Italia.

Il concorso nazionale di Poesia Città di Chiaramonte, è un evento che ha portato veramente il nome di Chiaramonte nei circuiti di poesia di tutta Italia. La grande imparzialità l’ha sempre contraddistinto, tant’è vero che i vincitori e i menzionati arrivano da ogni parte della Sicilia e d’Italia. E vengono qui, a Chiaramonte, per assistere alla cerimonia di premiazione, alloggiano in strutture cittadine per almeno il fine settimana, pranzano e cenano nei ristoranti e nelle pizzerie di Chiaramonte.

Approfittano dell’occasione per conoscere il territorio e fare passaparola con i loro amici. Il concorso è strutturato in modo da creare un circuito virtuoso nell’ambito della cultura poetica nazionale e siciliana. Il concorso è un omaggio concreto a Vincenzo Rabito, a Terra Matta, ai grandi nomi che hanno portato il nome di Chiaramonte nel mondo e che ogni anno vengono insigniti di un riconoscimento. Il concorso crea amicizia e, soprattutto, i loro organizzatori sono rispettati per la grande serietà e professionalità. Un esempio su tutti è dato dall’amicizia dimostrata dai cantautori bolognesi Roberto Vitale e Massimiliano Usai che, venuti a conoscenza delle difficoltà logistiche ed economiche avute quest’anno, sono arrivati da Bologna a proprie spese e non hanno preteso nessun compenso per l’esibizione avvenuta durante la cerimonia. E tutto questo, per amicizia e perchè, nel 2017, già ospiti dell’edizione (era la loro prima volta), hanno trovato a Chiaramonte accoglienza.

E allora a chi dobbiamo dire grazie? Diciamo grazie a loro, giovani cantautori che hanno fatto dei piccoli territori la loro patria musicale. Grazie a tutti gli sponsor privati che mai come quest’anno hanno sostenuto il concorso perchè sarebbe stato un delitto contro la cultura non riuscire ad organizzarlo.

Un grazie a padre Salvatore Vaccaro, instancabile e generoso padrone di casa che mai si è risparmiato con nessuno. Grazie a lui e alla lungimiranza dimostrata dalla parrocchia, oggi a Chiaramonte è possibile organizzare eventi “privati” o che comunque non interessano all’amministrazione comunale.

Grazie naturalmente ai poeti, i veri protagonisti di questa manifestazione, e agli infaticabili e testardi organizzatori.

Abbiamo creato, ha scritto qualcuno, un avamposto di resistenza.

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