Chiaramonte: spesi 8 mila euro per organizzare una partita di beneficenza, ma se ne ricavano solo 545

Chiaramonte: spesi 8 mila euro per organizzare una partita di beneficenza, ma se ne ricavano solo 545

Luglio 6, 2019 0 Di Irene Savasta

Una premessa doverosa: qualunque tipo di iniziativa di beneficenza si decida di portare avanti, è sempre lodevole e mai ci permetteremmo di criticare iniziative che vogliono portare avanti questo tipo di messaggio. Però, ha senso spendere 8 mila euro per organizzare una partita per poi ricavarne appena 545? Perché è questo quello che è successo a Chiaramonte. La denuncia arriva dal Gruppo consiliare di opposizione “Mario Cutello sindaco”. Stiamo parlando della partita del 19 maggio denominata “La solidarietà è partita” che si è disputata a Chiaramonte Gulfi fra le vecchie glorie del Chiaramonte calcio e la nazionale italiana attori. Per organizzare quella partita, il Comune ha speso 8 mila euro (5 mila euro sono andati all’associazione ONLUS attori e 3 mila per le spese annesse). Tra l’altro, una partita che era nata per essere disputata fra la nazionale magistrati e quella degli attori e poi, per motivi mai realmente chiariti, i magistrati non hanno partecipato. La domanda è questa e ci sembra legittima: perché non dare direttamente otto mila euro in beneficenza? Che senso ha avuto organizzare una partita che è costata così tanto, visto che poi il ricavato è stato di appena 545 euro? Tra l’altro, quella cifra è stata divisa fra un’associazione del territorio e una privata cittadina per cure mediche. Ripetiamo: la beneficenza è una cosa lodevole, ma ci chiediamo se in questo caso il gioco ne sia valso la candela.

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