Liberi tutti

Liberi tutti

Marzo 8, 2019 0 Di Irene Savasta

Chiaramonte si prepara ad una rivoluzione copernicana. Ma lo sarà davvero? Ieri sera durante l’agitatissimo (e lunghissimo) consiglio comunale, fra i punti all’ordine del giorno è stato approvato anche quello riguardante la cosiddetta liberalizzazione delle attività e delle relative licenze di somministrazione di alimenti e bevande in tutto il territorio comunale. Il dibattito è stato lungo e le posizioni le possiamo riassumere in questo modo: l’opposizione chiedeva di ritirare il punto per poterne discutere con le associazioni di categoria e trovare così delle soluzioni concertate. La maggioranza, invece, non ha ritenuto necessario attendere oltre e così si è proceduto a votazione: con 7 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto, Chiaramonte ha approvato il regolamento che prevede la liberalizzazione di tutte le licenze che riguardano la somministrazione di alimenti e bevande. Durante il dibattito, però, sono emerse delle criticità. Intendiamoci: il provvedimento, di per sé, non dispiaceva a nessuno, nemmeno alle opposizioni, ma il gruppo Cutello ha chiesto che il punto venisse momentaneamente ritirato per permettere che se ne discutesse in una apposita riunione insieme alle associazioni di categoria, in modo da individuare eventuali “paletti” da mettere. Mario Cutello, infatti, ha dichiarato che il paese potrebbe trovarsi di fronte a “un problema non voluto e poco gestibile”. Il consigliere Giovanni Presti, indipendente, ha posto l’accento sui locali di Ibla: molti se ne sono aperti e molti hanno chiuso nel giro di brevissimo tempo, ritrovandosi poi a gestire un debito. Il punto, comunque, non viene ritirato.
Si passa, successivamente, all’approvazione del regolamento. Il vice sindaco Paolo Battaglia, durante il suo intervento, ha dichiarato che si tratta di un fatto molto positivo, perché si vuole dare una possibilità ai giovani che vogliono investire, valorizzando il centro storico aprendo dei piccoli locali. Il consigliere Salermo, ha parlato di concorrenza positiva, che favorisce il calo dei prezzi. Prezzi che, a suo parere, a Chiaramonte sono eccessivi.
Battaglia, infine, sostiene che chi fa qualità continuerà a fare incassi, ma bisogna dare a tutti la possibilità di poter aprire una attività.
Il consigliere Giovanni Garretto, ha ribadito il fatto che le opposizioni non sono di per sé contrarie al punto, ma non si capisce quale sia la visione concreta che ha l’amministrazione e ha parlato di “liberalizzazione a briglie sciolte”. Anche Cutello ha ribadito che non vi è un piano chiaro e spiega che si vota una cosa per cui Chiaramonte non è pronta.
E’ emerso, infatti, che non è stato fatto uno studio statistico circa le presenze turistiche a Chiaramonte e il potenziale incasso nel caso in cui si aprissero nuovi locali. Inoltre, è emerso che in effetti non vi è stata una riunione preliminare con le associazioni di categoria e i ristoratori. La proposta, come si diceva, è passata: sarà una rivoluzione Copernicana? La liberalizzazione delle licenze, porterà davvero sviluppo a Chiaramonte o sarà soltanto una mera illusione?

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