I mosaici della Madonna di Gulfi e altre emergenze della città

I mosaici della Madonna di Gulfi e altre emergenze della città

Gennaio 24, 2019 0 Di Irene Savasta

Due mosaici della Madonna di Gulfi andranno ad abbellire i due ingressi di Chiaramonte. E’ questo il nuovo progetto dell’amministrazione comunale e ce lo fa sapere con la solita delibera di giunta, la n. 7 del 18-1-2019. Per il momento, sono stati stanziati 10 mila euro per acquistare due mosaici (da chi, però, non si sa), da sistemare uno presso il “Balcone di Sicilia prossimo alla villa” e uno in via Ciano “sotto il convento del Gesù”. Presumiamo si riferisca all’ingresso del paese, subito dopo la scritta “benvenuti a Chiaramonte” ma non ne siamo certi. I soldi arrivano sempre dagli oneri di compensazione di Terna, oneri che la società si è impegnata a dare al Comune di Chiaramonte per la realizzazione dell’elettrodotto 380 Kv in contrada Ciminnà. Di quei soldi (465 mila euro), 160 sono già stati spesi per il Teatro Sciascia, un teatro realizzato nella ormai ex sala polifunzionale che era stata appena restaurata due anni prima e che ha 100 posti circa a sedere. Adesso, 10 mila euro saranno usati per acquistare mosaici.
Nella delibera si legge testualmente: “Considerato che è intento dell’amministrazione riqualificare gli accessi alla città attraverso l’acquisto di mosaici artistici aventi come tema la Madonna di Gulfi ed altre emergenze della città,

  • che come prima realizzazione intende acquisire un mosaico della Madonna di Gulfi da collocare in corrispondenza dell’accesso da Corso Europa sul “Balcone di Sicilia” prossimo alla villa,
  • che, altra, più ampia opera intende collocare lungo l’accesso est, in provenienza da Ragusa, in corrispondenza del muro di via Costanzo Ciano, sotto il convento del Gesù”.
    Ci ha colpiti, principalmente, la frase “mosaici artistici aventi come tema la Madonna di Gulfi ed altre emergenze della città”. Presumiamo, infatti, che altri soldi provenienti da quegli oneri di compensazione saranno spesi per emergenze della città, ma sinceramente associare l’acquisto di mosaici artistici a delle “emergenze” ci fa alquanto sorridere. Poi, la delibera continua sostenendo che si tratta di un “Primo intervento di riqualificazione degli accessi alla città mediante l’acquisto e la collocazione di un mosaico della Madonna di Gulfi da collocare in corrispondenza dell’accesso da Corso Europa, sul Balcone di Sicilia prossimo alla villa e di opere di riqualificazione urbana ad esso connessi, assegnando una somma di euro 10 mila. Infine, “Di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile”. Non ci soffermeremo sul fatto che la delibera è scritta veramente male, su questo sorvoliamo. Non riusciamo a comprendere, però, che senso ha spendere ancora i soldi Terna per opere che, per quanto sicuramente pregevoli da un punto di vista artistico, non hanno niente a che vedere con le emergenze della città. Facciamo un esempio: è emergenza per tutti lo stato pietoso delle strade comunali, dovuto alle intemperie e al trascorrere degli anni. Magari, i soldi di Terna potrebbero essere utilizzati per ripristinare il manto stradale di tutte le strade di pertinenza comunale. E che fine ha fatto il progetto di sistemazione ex novo dell’intero impianto idrico e fognario della città? Non dimentichiamo, infatti, che a fatica Chiaramonte è riuscita ad uscire da un’emergenza idrica durata più di otto mesi. Secondo noi, sono queste le emergenze. Si potrebbero utilizzare dei fondi per ripristinare il palazzetto sport di Villaggio Gulfi, o anche per pensare ad una manifestazione che coinvolta tutti i produttori di olio, conserve e altre eccellenze del panorama imprenditoriale chiaramontano. Una manifestazione fatta come si deve, non la solita sagra anni ’80. Chiaramonte presto sarà il paese dei mosaici e farà concorrenza a Piazza Armerina?
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