Zahara fra i 100 oli più rappresentativi d’Italia. Perchè non adottare anche a Chiaramonte il modello Bronte?

Zahara fra i 100 oli più rappresentativi d’Italia. Perchè non adottare anche a Chiaramonte il modello Bronte?

Gennaio 18, 2019 0 Di Irene Savasta

Ancora una volta, un olio chiaramontano si fa onore e ottiene un importante riconoscimento. Zahara di Oleificio Guccione, è stato selezionato tra i 100 oli più rappresentativi d’Italia da Luigi Carato (Olio Officina) nell’Atlante degli oli Italiani, edito da Mondadori.

Monocultivar di Tonda Iblea caratterizzato da un fruttato verde intenso, spiccate note di pomodoro, erbe aromatiche e mirto.
Zahara è solo l’ultimo, in ordine di tempo, degli oli chiaramontani ad aver ricevuto un prestigioso riconoscimento.

Da tempo, infatti, sostengo la necessità, per la città di Chiaramonte, di avviare una serie di iniziative per valorizzare al meglio tutti gli oleifici e i frantoi della zona: quasi tutti, infatti, possono vantare premi e riconoscimenti e ricordiamo, infatti, che l’olio chiaramontano è il più premiato al mondo. E continuo a sostenere che non ha veramente senso investire in noioisissimi convegni sull’olio: ci costano un occhio della testa e non li vede nessuno. Per l’olio di Chiaramonte, infatti, si potrebbe adottare il sistema expò del pistacchio di Bronte. Bronte, che come tutti sanno è una cittadina di appena 18 mila abitanti, ha fatto del suo pistacchio il vero marchio d’eccellenza del territorio. Tutto il mondo associa la città al pistacchio. L’expo, a cui ho partecipato quasi ogni anno come semplice spettatrice, è un tripudio al pistacchio, in tutte le sue manifestazioni. Si potrebbe, dunque, organizzare anche a Chiaramonte un expo dell’olio, sulla falsariga di quello di Bronte. L’olio extravergine d’oliva dovrebbe essere venduto da tutti i frantoi che avrebbero a loro disposizione degli stand dislocati in tutto il percorso comunale (non solo in piazza). Coadiuvati dagli esercizi commerciali (bar, pizzerie, ristoranti), che possono proporre sia street food preparato con il nostro olio, sia menù in cui è possibile degustare l’olio chiaramontano. Naturalmente, dovremmo prevedere un grande afflusso di persone e per questo sarebbe indispensabile un servizio navetta che permetterebbe, vista l’endemica mancanza di parcheggi a Chiaramonte, di lasciare l’auto anche in zone lontane del territorio. Proprio come avviene a Bronte. Mi rendo perfettamente conto che tutto ciò non è facile ma sono convinta che i privati e le aziende (sia di olio che di conserve che usano olio chiaramontano) sarebbero ben felici di mettere a disposizione le loro competenze e i loro prodotti. La manifestazione potrebbe svolgersi in almeno due domeniche e dovrebbe durare tutto il giorno. A sera, adeguati spettacoli o concerti (proprio come avviene a Bronte), rallegrerebbero gli avventori.

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