Spazio Chiaramonte: lettera aperta a Mario Incudine

Spazio Chiaramonte: lettera aperta a Mario Incudine

Gennaio 7, 2019 0 Di Irene Savasta

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera inviataci dall’associazione “Spazio Chiaramonte”. Buona lettura.

“Gent.mo Mario Incudine,
come concittadini e come componenti della nostra Associazione non possiamo che essere onorati di poter annoverare tra noi chiaramontani un nome prestigioso come il suo.
Abbiamo già avuto modo di apprezzare l’entusiasmo, la professionalità, il significativo contributo da lei apportato nel creare una nuova realtà culturale a Chiaramonte, una città che, insieme alle sue tradizioni, mantiene sempre vivo il senso di comunità, un valore, questo, che come associazione ci proponiamo di preservare e di esercitare in tutti gli ambiti del vivere sociale, attraverso la riflessione su temi determinanti per la nostra città.
E così, come nostro concittadino, certi della sua disponibilità al confronto, abbiamo ritenuto opportuno indirizzarle questa lettera per condividere senza alcun intento polemico alcune considerazioni sulla realizzazione del Teatro Comunale, un evento che ha dato lustro alla nostra città ma che presenta dei retroscena non meno importanti e che vanno resi noti per questioni di trasparenza e nell’interesse dei cittadini.
Il teatro, come lei ben sa, è stato inaugurato in tempi brevissimi, quasi come sorto dal nulla, ma quello che è certo è che i 160.000 euro spesi per la trasformazione della Sala pluriuso Sciascia in Teatro Comunale, non sono frutto di virtuosismi amministrativi, come qualcuno vorrebbe far credere, ma sono stati prelevati dai 465.000 euro che TERNA, a seguito di accordi presi nel 2011 con il Comune e la Regione, dovrà versare al Comune di Chiaramonte Gulfi per la realizzazione dell’elettrodotto “Chiaramonte Gulfi –Ciminna”.
La storia di questa opera, la cui realizzazione è stata molto discussa, risale agli anni Novanta, quando a Chiaramonte, con il consenso dell’amministrazione del tempo, venne fatta installare una grande sottostazione di AT (alta tensione) in c.da Dicchiara lungo la SS 514 CT-RG. Tale sottostazione ha modificato profondamente l’aspetto della contrada, ha comportato l’estirpazione di ulivi , la svalutazione di fondi agrari e ha anche suscitato e continua a suscitare preoccupazioni e dubbi circa eventuali danni alla salute a causa dell’elettrosmog.
Nonostante ciò, divenuta ormai strategica e fondamentale per la gestione energetica regionale, questa sottostazione nei prossimi mesi sarà ampliata e diverrà parte fondamentale del nuovo elettrodotto a 380 kW “Chiaramonte Gulfi- Ciminna”. Proprio per questo TERNA corrisponderà al Comune di Chiaramonte Gulfi la somma di 465.000 euro da impiegare in opere di compensazione. La somma, è volta a compensare gli impatti territoriali residui legati alla realizzazione dell’opera per la parte ricadente nel territorio del nostro Comune attraverso la realizzazione di opere di riqualificazione urbanistica e ambientale del centro urbano e/o opere di riqualificazione della viabilità urbana ed extraurbana.
Proprio per questo, considerata l’origine e la destinazione di questi fondi, pur riconoscendo la valenza culturale del teatro comunale, ci chiediamo come la “sua creazione” possa compensare gli squilibri ambientali che le aziende e i residenti delle contrade interessate dalla centrale hanno sopportato e dovranno sopportare, e come dal nuovo teatro ci si possa sentire rassicurati circa gli effetti dell’elettrosmog sulla salute dei cittadini .
E’ giusto da un punto di vista etico e morale usare dei fondi destinati a compensazione e riduzione di evidenti effetti ambientali per realizzare opere di tutt’altro genere, sicuramente significative e importanti, ma che poco hanno a che vedere con l’interesse primario della collettività e della salute dei cittadini?
Come concittadino, come parte della nostra comunità, conoscendo il suo attaccamento per la nostra terra e la sua sensibilità di artista, abbiamo voluto renderla partecipe delle scelte politiche che si operano in questa città.
Ci auguriamo che essi possano suscitare in lei curiosità ed interesse e che a partire da un giudizio obiettivo sulla nostra città lei possa suggerire e apportare validi contributi per un futuro migliore”.

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